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mercoledì 18 luglio 2012

Transcivetta - Acqua, fango e montagna. Cosa chiedere di più ?

24 commenti:
 
Cencenighe Agordino.
La pizza della sera prima mi fa rigirare nel letto. Fatico a prendere sonno e la gola continua a chiamare acqua. Chiama talmente forte che il cielo la sente e obbedisce al richiamo riversandone secchiate sul tetto del nostro B&B. Già che ci sono ordino anche un po' di ghiaccio, eccomi servito, arriva la grandine.
L'indomani mattina, il verde laghetto che giace di fronte al nostro rifugio ha cambiato colore, la menta  ha lasciato il posto al caffelatte. Andiamo bene, ci aspettano 23 km e quasi 2000 metri di dislivello. Sarà una gara umida, per usare un eufemismo. Io e Zanze, mio compagno di avventura, ci divoriamo una generosa colazione preparataci con amorevole cura dalla gestrice del B&B. Una signora di mezza età dai capelli arancioni prontamente ribattezzata Wanna Marchi. A colazione ultimata salutiamo la regina delle televendite e ci dirigiamo verso Listolade, luogo di partenza della gara.
Qui troviamo un sacco di gente conosciuta, dai forumendoli di RunnerForum a Pasteo ad altra gente incontrata in precedenti gare. Il cielo non promette niente di buono ma per il  momento la pioggia ha cessato di scendere. Con molta calma ci dirigiamo verso la partenza: un imbuto strettissimo nel quale le 600 coppie vengono pigiate a forza. Io e Zanze non abbiamo grandi velleità di risultato. Per me è un allenamento in vista della Trans D'Havet, per lui è una gara nella quale divertirsi.
Allo sparo ci ritroviamo intruppati nella pancia del gruppo. Lo starter ha esploso il suo colpo ma non ci si muove di un millimetro. Solo dopo 30 secondi cominciamo ad avanzare. Sembra il disincagliamento di una nave.
Transitiamo sotto il via, dove faccio partire il cronometro, circa 2 minuti dopo la partenza ufficiale.
Il primo tratto è tutto in salita. Scoprirò solo dopo che il primo tratto misurerà 10 km buoni. Iniziamo camminando ma non tanto perchè si inizia in salita, più che altro camminiamo perchè altro non si può fare. Siamo in processione ed il prete avanza molto lentamente ma superarlo sarebbe sacrilegio. Da buoni veneti salmodiamo a modo nostro. Le divinità invocate ci sentono e ci puniscono immediatamente riaprendo i rubinetti della pioggia. All'inizio cade poca roba, poi l'acqua diventa sempre più insistente tant'è che mi tocca fermarmi ed indossare la giacca anti acqua. Poco male, l'avevo presa il giorno prima, farle un test non mi dispiace nemmeno così tanto.
Lungo la via incontriamo nuovamente Pasteo e parte la sagra. Ci ostacoliamo scherzosamente, lui mi da una spallata mentre provo a superarlo, io lo sgambetto più volte agganciandogli il piede con la mano e ci prendiamo in giro a vicenda. E' evidente che per entrambe le coppie la corsa è presa con molta leggerezza.
Passato il primo ristoro, Capanna Trieste, termina il tratto asfaltato e si prosegue con più decisione lungo il sentiero. Si percorre una larga mulattiera che conduce ai 1714 Metri del rifugio Vazzoler (si partiva da quota 728 metri). Qui altro ristoro e poi si prosegue destinazione rifugio Tissi.
Tra il Vazzoler ed il Tissi ci sono  circa 5 km e 500 metri di dislivello, si sfora di un bel po' quota 2000. Poco dopo il Vazzoler incontriamo anche un tratto di piano. Una distesa erbosa, infangata dalle scarpe dei concorrenti, ci consente di correre timidamente. Ma è solo una parentesi, ben presto si ritorna a salire con grande decisione. Purtroppo il traffico non accenna a diminuire e anche nella salita al Tissi ci ritroviamo intruppati e la possibilità di procedere al nostro passo ci viene negata. Pazienza. Dopo il tratto di fila indiana, finalmente, raggiungiamo i 2250 metri del rifugio Tissi. Qui ci accoglie un ristoro coi fiocchi, i panini con la mortadella mi tentano ma resisto al richiamo e mi limito a frutta secca e cocacola. Passato il ristoro ci si butta in discesa per un breve tratto quindi seguono una serie di saliscendi abbastanza corribili prima di affrontare la forcella di Col Negro che è una salita relativamente corta ma piuttosto cazzuta. Soprattutto a quel punto.
Questo è il tratto più bello di tutta la corsa. Siamo ai piedi del Civetta, a destra l'imponente montagna e a sinistra la valle con vista sul verde lago di Alleghe. Uno spettacolo.
Laghetto Coldai

Superata la forcella ci immettiamo nella valle del laghetto Coldai e si va quindi ad affrontare l'ultima asperità, la salita che porta al Rifugio Sonino al Coldai, 2132 metri. Qui ultimo veloce ristoro e quindi ci si invola in discesa verso l'arrivo posto a Piani di Pezzè. La discesa inizialmente è ripida e tecnica. Mi ci butto a capofitto e mi diverto un mondo scendendo a velocità smodata. Devo però aspettare il Zanze che prudentemente viaggia ad un ritmo un po' più lento.
Rifugio Coldai visto dall'omonima forcella

Passiamo assieme un tratto erboso striato dal fango lasciato dagli atleti e qui ci si presentano un paio di scene apocalittiche. Gente coi crampi distesa nel fango. Altri che ruzzolano e finiscono a pelle di leone. E' il trail bellezza e tu non puoi farci niente!
Superato il tratto erboso mancano gli ultimi 4 km. C'è un tratto asfaltato da affrontare prima di buttarsi nell'ultima discesa che porta al traguardo.
Arriviamo in 3h e 19 (secondo il mio cronometro "Real Time") e sulla linea d'arrivo ci scattano pure una bella foto, quella di inizio post.
Terminata la gara ci fiondiamo alle docce e quindi pasta party coi fiocchi in compagnia degli amici incontrati durante la giornata. Mangiamo accompagnati dalla voce di un sosia di Augusto Daolio intonato quanto una campana ma vabbè, fa comunque atmosfera.
Infine riscendiamo verso Alleghe e poi ognuno per la sua strada.
Anche questa è fatta. Una gara molto bella, sicuramente da rifare, mi ha lasciato qualche residuo nelle gambe ma anche tanto divertimento e un sacco di splendore negli occhi.
Ora mancano meno di due settimane all'impresa Trans D'Havet, la base di allenamento direi che c'è, mi aspetta qualche ultima corsetta tanto per tenere alta la condizione e poi riposo fino alla mezzanotte di Venerdi 27 Luglio. E li si scherzerà un po' di meno.

24 commenti:

  1. Anni fa son stato sul Civetta, bel posto e non oso immaginare quanto vi siete divertiti a "correre" su quei sentieri, bello veramente.

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    1. Davvero bello Peo. Un luogo magnifico, ci fosse stata anche una bella giornata sarebbe stato ancora migliore. Sara' per il prossimo anno. Facci un pensiero magari.

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  2. hai trovato la tua dimensione, hombre! è come se lo facessi da sempre....

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    1. Non era difficile da pronosticare vista la passione per la montagna. Comunque e' vero, e' un po' come se lo facessi da tanto tempo.

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  3. Dai dì la verità!!!!Hai fatto di tutto per ostacolarmi con i tuoi sgambetti...ma quando hai visto la biondina che urla come una "scemotta" non hai capito più niente!
    :-)
    A parte gli scherzi é stato bellissimo condividere con te e Zanze la prima parte di gara. Poi giustamente siate avanzati. In bocca al lupo per il Trans D'Havet e magari ci sentiamo per un trail tra amici ad inizio agosto. Ciao

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    1. E' stata una figata la prima parte Pasteo. Mi sono divertito proprio un sacco.
      Per la Trans D'Havet, crepi il lupo!

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  4. complimenti ancora grande prova! fai i complimenti da parte mia anche al zanze che era anni che voleva farla!

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    1. Grazie Tosto, i tuoi complimenti arriveranno a destino.

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  5. CHE MERAVIGLIA DI POSTI..AZZ STAVOLTA MI MANGIO LE MANI X NON AVERVI SEGUITO,GRANDE DRUGO,SEMPRE BEI POST DA GIORNALISMO D'ASSALTO

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    1. Dai, dai, Bress. Prossimo anno vieni anche tu :)

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  6. 2e19?...va beh che mi e Gigio ghemo magnà un panin aea mortadea ad ogni rifugio ma ghe ghemo messo 3e37.... me coj....

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    1. Ho sbagliato Alvin, 3 e 19. Ho corretto il dato nel post.

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  7. ti vedo sempre più partito per questo nuovo mondo....che figata!!

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    1. Eh, per l'estate sara' trail. Poi dall'autunno si ritorna all'asfalto, ma lo spazio dedicato al trail mi sa andra' aumentando comunque in futuro.

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  8. Letto tutto d'un fiato. Bello! Però se devo dirti la mia preferisco fare un escursione in montagna da solo o con pochi intimi rispetto a salir su in mezzo ad una calca umana, se lo spirito non è agonistico. :-P Ciao Drugo!

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    1. Anche io apprezzo molto le escursioni. Infatti ne faccio spesso e ne faro' di belle anche nel mese di Agosto.
      Il trail ha dalla sua la competizione...e non e' poco.

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  9. Grande Giacomo,bel racconto...mi è venuto mal di gambe mentre leggevo,e anche una bella idea...l'anno prossimo vengo a farla anch'io...promesso!

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    1. Dai che bello Kikko, prossimo anno ci ritroviamo tutti a Listolade!

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  10. Va ben che io ed alvin siamo "montanari improvvisati" e ne piase ea mortadea...ma quasi 1h20'di distacco in un trail del genere mi sembrava abissale!!! Cmq vecio te vedo molto ben in mexo ai monti, vai così e non fermarti.
    Gigio

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    1. Infatti, hai ragione Gigio, ho corretto il tutto.

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  11. che bella gara e che bel racconto!! Attendo impaziente la Trans D'Havet.
    Walter

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    1. Attendo impaziente anche io Walter, magari vieni a fare un salto con Peo alla partenza a Piovene. Penso sarà bello vedere partire noi matti in piena notte.

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  12. mi piacerebbe vedere il passaggio al Pian delle Fugazze. Ho stimato il passaggio verso le 05:30 - 06:00. E' attendibile?

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    1. I migliori dovrebbero transitare intorno alle 5:00, penso anche qualcosa prima.
      Io dovrei esserci verso le 6:30-7:00...in linea teorica, poi si vedrà.

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Solo una cosa, una firma è sempre gradita.

 
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