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martedì 6 novembre 2012

Martedi 6 Novembre 2012 scrive il capitano Achab.
Ho definitivamente ripreso con gli allenamenti. Giovedi, approfittando della festività, sono uscito per 12 km, dei quali ho già raccontato in un post precedente. Il giorno successivo, anzichè riposare, sono andato a trovare Enrico Vivian a Nove per un po' di corsa e di esercizi a corpo libero. Un allenamento molto bello e diverso dal solito in un posto che, se non lo vedi, non crederesti possa esistere in quella zona. Tra prati, sentieri immersi nella natura e aeroplani radiocomandati, abbiamo svolto una buona seduta di corsa, esercizi e chiacchiere. Tutto serve.
I giorni seguenti ho recuperato il riposo saltato e mi sono dedicato al relax.
Oggi ho ripreso con altri 12 km scarsi. Partenza alle 6.15, al freddo ed al buio e con il mio cane a seguirmi lungo la strada. Per lunghi tratti ho patito il freddo, soprattutto alle mani che non avevo coperto con i guanti. Mi sa che la prossima volta me ne munisco. Devo munirmi anche di scarpe nuove, le Asics gel cumulus 14 sono alla frutta, urge un nuovo acquisto. Mi sa che cambio, vista la positiva esperienza con le Mizuno Wave Precision 13 (A2) credo resterò su Mizuno per qualcosa di più protettivo, anche se ultimamente sto avendo un ritorno di fiamma per Nike. Vediamo. Intanto, approfittando di una vendita d'eccezione su Amazon Buy Vip, mi sono portato a casa delle New Balance barefoot da Trail (le mt00) che da lungo tempo inseguivo. Il tutto alla modica cifra di 47 €.
Per ora è tutto, riprendo con la navigazione fino a nuovi aggiornamenti.

sabato 3 novembre 2012

Riporto paro paro dal mio social network preferito. Mi spiace molto per chi aspettava la maratona e se l'è vista cancellare all'ultimo momento, magari dopo una lunga preparazione il viaggio e un bel po' di sacrifici.
Certo, una maratona è ben poca cosa al confronto con un disastro naturale, ma questo è ovvio e non sarebbe nemmeno da star li a specificare.
Resta il fatto che se volete un consiglio per le vostre scommesse, meglio se non andate a chiedere a Riotta.

giovedì 1 novembre 2012

Il titolo del post mi ha fatto tornare alla mente una famosa citazione di un film. Vediamo chi indovina il film in questione: 

Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene".
Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.

Mi riaggancio a questa storia per dire che ho effettuato un test di 12 km...ed è andato tutto bene. Il piede non s'è fatto sentire e devo dire che nemmeno la forma fisica è decaduta più di tanto.
Ho chiuso i 12 km ad una media di 4'25/km correndo comunque con margine.
Il test ha visto anche l'esordio stagionale del mio cagnone che mi ha accompagnato nella corsa. Nel periodo estivo non lo portavo con me per non sottoporlo al troppo caldo ma ora che le temperature si sono abbassate posso correre in sua compagnia. Il che è una buona cosa per entrambi.
Portato a casa questo primo test positivo ora non resta che replicare. Domani riposo, non si sa mai, e sabato ci riprovo.
Fino a qui tutto bene, speriamo continui così fino all'atterraggio.

lunedì 29 ottobre 2012

Non lo nascondo, essere al caldo e all'asciutto mentre fuori imperversavano vento e pioggia è stato piuttosto piacevole. A maggior ragione se pensavo che, avendo avuto il piede a posto, mi sarei ritrovato a prendere secchiate d'acqua lungo le strade della Venice Marathon.
Più ci pensavo e più mi cacciavo sotto alla mia copertina.
Eppure, quando i primi amici hanno cominciato a giungere all'arrivo, quando ho visto i primi riscontri cronometrici, ecco che una punta di invidia si è fatta strada.
Alla fine mi sono ritrovato a congratularmi con tutti gli amici che erano a Venezia per la grande impresa portata a termine e a rammaricarmi con me stesso per l'acciacco che ancora mi tiene al palo.
Devo incamerare la voglia di correre in modo da liberarla quando sarà il momento di riprendere.
Mi pare manchi poco, non avverto più ne dolore ne fastidio, a breve mi sa che proverò a testare il piede malconcio.
Intanto archivio questa domenica come una lunga domenica di divano. Era da un po' che non capitava, e vista la voglia di correre che mi è venuta poi direi che, ogni tanto, la si fa anche volentieri.

giovedì 25 ottobre 2012

Ieri sono andato a ritirare l'esito della risonanza magnetica fatta al piede. Il riscontro è il seguente: 
Non versamento articolare fra i capi ossei del piede che presentano regolare intensità del segnale spongioso midollare.
Presente edema delle parti molli circostanti la inserzione del tendine del peroneo breve alla base del quinto osso metatarsale senza sicuri aspetti di lesione tendinea. Nei limiti i restanti tendini e la fascia plantare.

Per quanto posso capire io, e grazie all'indispensabile supporto di un amico tecnico radiologo, c'è da capire se è presente una lesione tendinea. La frase "senza sicuri aspetti di lesione tendinea" dovrebbe voler dire che il medico non si sbilancia a dire che c'è una lesione ma nemmeno a garantire che non ci sia.
Comodo no ? Del tipo: "Stai morendo, ma forse anche no!"
Il prossimo passo è sottoporre l'esame a qualcuno che mi spieghi definitivamente l'entità del problema e la cura per risolverlo.
Nel frattempo sono fermo. Volevo andare in piscina ma la sola idea mi infastidisce.
In compenso però martedi, grazie al supporto di Peo, sono andato ad arrampicare.
Una figata!



venerdì 19 ottobre 2012

L'ultimo post ha raccolto un bel numero di commenti e di consigli in vista dell'imminente Venice Marathon. La totalità dei consigli predicava prudenza e mi suggeriva di lasciar perdere questa maratona, curare il problema al piede e ritornare più forte di prima. Commento dopo commento, consiglio dopo consiglio, pure io mi convincevo sempre di più che la maratona non s'aveva da fare e così ho deciso alla fine.
Ad oggi mi ritrovo dunque con un pettorale che non utilizzerò. Inizialmente pensavo di venderlo ma ora credo richiederò il posticipo all'anno prossimo in modo da essere già iscritto all'edizione 2013. La prendo larga.
Intanto questa mattina ho svolto la risonanza magnetica. Il tecnico che ha eseguito l'esame mi ha detto di aver visto un'infiammazione. Non sembra comunque niente di estremamente grave, nulla di rotto insomma.
Attendendo l'esito vero e proprio pare essere una bella notizia. Ad ogni modo Mercoledi ne saprò di più. Nel frattempo il programma prevede ancora qualche giorno di riposo e ghiaccio a volontà. Solo quando non sentirò proprio più alcun dolore o fastidio posso pensare di ricominciare a correre.
Ad oggi i giorni di stop sono 13, spero di non andare oltre i 15 anche perchè di nuotare non ho proprio voglia e non vorrei ritrovarmi a patire una pessima condizione di forma quando riprenderò.
La cosa più curiosa accaduta oggi è che la risonanza magnetica ha smagnetizzato il mio cervello e tutto questo addirittura prima di eseguirla. Al momento di pagare il servizio, tramite bancomat, ho avuto un blocco, non ricordavo più il codice PIN. I 20 minuti di meditazione sotto al macchinario hanno ripristinato la memoria e, ad esame finito, sono riuscito a ricordare i fatidici numeri.
Cose strane che accadono nella terra dei cachi.

mercoledì 17 ottobre 2012

Forse un calesse non è ma è comunque probabile sia qualcosa di poco previsto. Mi riferisco al malanno al piede che mi ha costretto a ritirarmi al recente Morenic Trail e che, ad oggi, ancora non si è risolto.
Sono trascorsi 10 giorni dalla gara di Ivrea, da quel giorno ho solo riposato per riprendermi dal dolore al piede sinistro. Il riposo mi ha fatto bene, il malanno s'è ridimensionato ma non è ancora sparito. La seduta dal fisioterapista non ha sortito gli esiti sperati e un consulto con un amico radiologo prima e col medico poi mi ha portato sulla strada di una risonanza magnetica.
Le possibilità sono sostanzialmente tre.
La prima, non è niente di che, un'infiammazione bastarda che sta impiegando più tempo del previsto a riassorbirsi ma che passerà.
La seconda, fascite plantare. La risonanza magnetica darà qualche risposta in più, fosse così i tempi di recupero si allungherebbero di un po'.
La terza, frattura da stress. Anche in questo caso sarà compito della risonanza magnetica dare il responso con tempi di recupero che si dilateebbero ancora di più.
Venerdi farò l'esame e settimana prossima capirò di che cosa si tratta. Fino ad allora, salvo sparizione dei sintomi, osserverò il riposo.
Nessuna tragedia, per carità, un infortunio dopo tutto quello che ho corso quest'anno ci può stare.
A questo punto rimane però da decidere cosa fare del pettorale per Venezia. Nei meandri del mio cervello covo ancora qualche speranza di riuscire a correrla, si sa, la speranza è l'ultima a morire. Devo riuscire a dissipare i dubbi il prima possibile in modo da avere la possibilità di cedere il pettorale nel caso in cui non riesca proprio ad essere a Villa Pisani la mattina di Domenica 28 Ottobre.
 
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