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| Chi ha detto sopracciglia cespugliose ? |
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Poco da fare, c'è gente che aspetta tutto l'anno l'arrivo dell'estate, io stravedo per l'inverno. Mi piace il freddo perchè riesco a trovare un sacco di antidoti per porvi rimedio e poi mi piacciono i paesaggi che ci circondano nel periodo invernale. Mi piace la brina, il ghiaccio e la neve. Il fuoco e il tè caldo.
E poi mi piace il fatto, tutt'altro secondario, che finito l'inverno arriva la primavera. Stringi stringi è un po' il concetto del Sabato del villaggio (se ho capito bene).
Nel post precedente avevo scritto che la preparazione alla maratona di Treviso partiva da Martedi 17 Gennaio e che il primo obiettivo sarebbe stato mantenere una certa regolarità nella corsa. Non meno di 5 allenamenti settimanali, avevo scritto.
Da bravo bambino ho eseguito quanto proposto, via con l'elenco:
- Lunedi 16: Riposo
- Martedi 17: Corsa lenta di 14 km Media 4'34/km
- Mercoledi 18: Corsa lenta di 12 km Media 4'30/km
-Giovedi 19: Corsa lenta di 12 km Media 4'32/km
- Venerdi 20: Riposo
- Sabato 21: Lungo lento 21 km Media 4'48/km
- Domenica 22: Campestre 4,8 km Media 3'36/km
Particolarmente interessante è stato l'allenamento di Giovedi, ve lo racconto.
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| Corsa campestre: sangue e paltan! |
Come tutte le mattine, quando mi devo alzare per correre, punto la sveglia alle 6.15, mi alzo e completo la vestizione, bevo un bicchiere d'acqua quindi bardo il cane e esco in strada. Il tutto nel minor tempo possibile per non cambiare idea e tornare a letto.
Giovedi, all'uscita dall'uscio, mi sono ritrovato di fronte un muro di nebbia. Senza farmi scoraggiare, nonostante il buio, la nebbia e la temperatura di -4, sono partito con l'intenzione di correre un bel 14/15 km. Il cane, come sempre felice quando si tratta di uscire a correre, trotterellava allegro alla mia sinistra.
Dopo i primi km il percorso passava per un paesino chiamato Rozzampia, qui il manto stradale era ricoperto da una lieve coltre bianca, più nebbia ghiacciata che neve. Molto bello correrci sopra, anche se vagamente scivoloso. Passato il centro abitato, oltre alle case, terminavano anche i lampioni. Mi sono quindi ritrovato completamente immerso nel buio e nella nebbia con la lampada frontale che illuminava le particelle di umidità nell'aria creando un effetto alone tutto intorno a me. In altre parole, non si vedeva un cazzo. Pareva di correre immersi nel latte (o nel caffelatte visto che era anche buio). Ho provato a proseguire in quella condizione ma mi sono reso conto ben presto che ero un bersaglio facile per le auto. Pertanto Dietro front e sono ritornato sui miei passi allungando il brodo pur di raccattare km da mettere sulle gambe.
La foto del cane a inizio post dovrebbe dare un'idea dell'impraticabilità del campo.
Dopo il riposo del venerdi il Weekend è stato piuttosto produttivo. Sabato fondo lento con gli amici fulminei Bress, Giovanni e Anthony con quest'ultimo che ci guidava lungo percorsi bellissimi, colline e sterrati da paura.
Domenica seconda esperienza nei cross. Nonostante il gelo ho corso i quasi 5 km del percorso a buona velocità riuscendo a non finire ultimo nella mia batteria (eravamo in soli 28 corridori, il rischio era alto!).
Ottima settimana dunque, avanti così che alla maratona di Treviso ne mancano solo altre 6.