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Foto by http://dcroninphoto.tumblr.com |
Ad una settimana dalla maratona di Treviso, con le gambe ancora piuttosto accartocciate, ho preso parte questa mattina ad un cross a Montecchio Precalcino (VI).
Percorso bellissimo, all'interno del parco di una villa si girava su di un anello lungo mille metri per 5 volte. In mille metri si affrontavano una miriade di fondi diversi: erba, ghiaia, terra battuta, terra battuta coperta di foglie, terra battuta coperta di orsetti gommosi e, ovviamente, fango. Nei mille metri del giro, tra l'altro, ci saranno stati si e no 200 metri di percorso pianeggiante. Tutto il resto era un susseguirsi di salite e discese con pendenze nemmeno troppo dolci.
In definitiva, bellissimo. O meglio, bellissimo ora che ho finito, mentre correvo era più o meno un incubo.
I 42 km di Domenica scorsa, ovviamente, si sentivano. Ma ho comunque venduto cara la pelle partendo cauto e rimontando qualche posizione negli ultimi 3 giri.
La corsa campestre, comunque, è un mondo a parte. Si è divisi per categoria di età e a me toccano i più giovani. Tanto per farsi un'idea, in partenza c'era gente che le notti magiche e i gol di Totò Schillaci non li ha potuti vedere perchè ancora non era nata.
Ovvio quindi partire con una certa apprensione, il rischio di arrivare ultimi e di essere doppiati non è così remoto.
Alla fine le cose sono andate bene. Ho chiuso i 5000 metri in 20' e 22 più o meno a 3 minuti dai primi. Il che, come risultato, mi va più che bene anche perchè sul finale dell'ultimo giro ero visibilmente spompato.
Comunque la si veda, una bella prova. Mi sono divertito, ho fatto girare le gambe ed ho portato a casa la solita dose di sudore e fango.
Sarà che mi accontento con poco ma dopo un cross come questo mi sento proprio bene. Chissà, magari è una delle migliori cure per ritornare a sgambettare felici e spensierati dopo l'impegno della maratona.