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Visualizzazione post con etichetta Mezza maratona di Verona. Mostra tutti i post
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lunedì 11 febbraio 2013


Il piano in questione riguarda le prossime corse, ovviamente.
Dopo aver portato a casa, Domenica, un bel cross, in quel di Tezze sul Brenta, ora rimane una sola settimana a separarmi dalla mezza maratona di Giulietta e Romeo. In occasione della gara di Verona proverò ad abbassare il personale sulla distanza che è di 1h 22' e 59" fatto registrare a Cittadella (PD) il 30 Dicembre.
In terra scaligera punto ad un 1h 22' e 30, ormai, in questa distanza, i miglioramenti sono sempre più delle limature piuttosto che dei veri e propri annientamenti del personale precedente.
Due settimane dopo la mezza di Verona si ritorna a Treviso per la maratona. Anche qui gli obiettivi sono ambiziosi. C'è la possibilità di migliorare il personale di Lisbona e portarsi più saldamente sotto alle 3 ore in maratona. 2 ore e 56/57 dovrebbe essere alla portata. Forse pure qualcosa di meglio.
Peccato solo che in questo Gennaio, estremamente piovoso, non sia stato proprio uno studente modello. Ho svolto i compiti per casa in modo un po' svogliato e con poca costanza. Della serie, è intelligente ma non si applica.
Speriamo la base accumulata fino a fine Dicembre sia determinante a salvarmi dall'insufficienza.

domenica 19 febbraio 2012

Dopo essermi lambiccato il cervello per un paio di giorni per capire se avrei dovuto correre o meno la mezza di Verona ecco che ho fatto la scelta più insulsa che si potesse fare. Ho preso parte alla gara e mi sono ritirato dopo 4 km.
In realtà sono partito già ritirato, dopo il riscaldamento mi è parso evidente infatti che il dolore alla caviglia non era affatto passato e non mi avrebbe permesso di portare a termine la mezza maratona. Ho corso quei pochi km solo per evitare di dover attendere il bus che mi avrebbe portato fino al centro di Verona e anche, non lo nego, per provare a vedere se il dolore poteva passare dopo essermi scaldato per bene.
Man mano che passavano i km invece il morso che mi attanagliava la caviglia si faceva sempre più doloroso. Inevitabile la scelta di abbandonare la gara anche per non far di peggio.
Fortuna che il percorso passava già al 5° km nei pressi del centro, ho potuto così cambiarmi con tutta calma ed attendere i primi ad arrivare. Ho fatto loro delle foto che sul telefonino parevano bellissime....una volta scaricate sono una discreta schifezza.
Metto quella di Pertile (arrivato 3° assoluto):


E poi  quelle dei miei compagni di squadra Mao Ammirata, Adriano e Oberdan. Hanno tutti ben figurato rispettando i tempi che si erano prefissato. Lo stesso hanno fatto Massive Attack, Alberto G. e il Bress il quale ne avrà da raccontare direttamente sul suo blog.





Per quel che riguarda me ora c'è da fermarsi e intervenire sui malanni. Treviso è tra sole due settimane. Nulla è compromesso ma di certo questo infortunio non ci voleva. Domani si torna dal fisioterapista, questa settimana probabilmente terminerà con 0 km mentre in quella appena conclusa ne ho corsi appena 30.
Va bene scaricare ma questo basso kilometraggio temo influirà sul risultato di Treviso. Ammesso, senza peccare di eccessivo pessimismo, che riesca pure a prendervi parte. Sarebbe la quarta volta che mi iscrivo alla maratona di casa senza riuscire mai a correrla. Magari è un record.

sabato 18 febbraio 2012

Corro!
Almeno credo, domani faccio un po' di riscaldamento e vedo come vanno le cose. Ebbene, non ho aggiornato il blog negli ultimi giorni ma mi sono ritrovato ai box a causa del malanno al ginocchio che non se ne vuole andare. Pareva che un po' di riposo e le scarpe nuove avessero risolto, e invece! Dopo gli allenamenti di settimana scorsa (con il lungo di Sabato e i 18 km del giorno successivo) mi sono dovuto fermare per curare l'articolazione dolorante.
Mi sono recato da Claudio, il mitico fisioterapista della Fulminea, che mi ha sottoposto a massaggi e terapia. Sono rimasto fermo Lunedi, Martedi e Mercoledi. Giovedi ho fatto un'uscita di prova di 12 km dove il ginocchio ha retto bene ma è comparso un dolorino sotto al polpaccio (tra polpaccio e caviglia). In serata altra terapia al ginocchio e Venerdi 14 km. Di nuovo bene il ginocchio (anche se sento che non è al 100%) mentre il dolore sotto al polpaccio si è acuito notevolmente. Al termine della seduta zoppicavo vistosamente. Ciò mi ha fatto pensare che la coperta sia corta, mi copro la pancia e si scoprono i piedi.
Volo quindi da Claudio, il suo sguardo pare dire "Benedetto ragazzo, magari pianificare un viaggio a Lourdes?". Dopo una prima occhiata si mette a lavorare sulla caviglia per poi passare a massacrarmi il polpaccio. Siete mai stati manipolati da un fisioterapista ? Bene, è un'esperienza che non si dimentica.
Evidentemente la corsa col ginocchio dolorante ha creato degli squilibri portando a contrarre i muscoli tra polpaccio e caviglia e questa è l'origine del dolore. Dopo 40 minuti di tortura esco dallo studio di Claudio bastonato ma speranzoso.
Questa mattina le condizioni non erano ancora ottimali ma pare siano sufficienti a correre la mezza di domani.
Il riscaldamento di domani mi darà qualche risposta in più anche se credo non ci siano dubbi.
Corro!
 
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