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Visualizzazione post con etichetta La Fulminea. Mostra tutti i post
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lunedì 4 marzo 2013

L'arrivo con Edoardo Gasparotto
Nona maratona quella corsa a Treviso Domenica. Era la gara di casa, quella che per lungo tempo non sono riuscito a correre causa infortuni più o meno dell'ultim'ora e che, negli ultimi due anni, mi ha regalato delle grandi soddisfazioni.
Quest'anno, come già nel 2008, la maratona prevedeva tre partenze distinte. La scelta è stata fatta per festeggiare la decima edizione della gara. Gli iscritti potevano pertanto partire da Vidor, da Vittorio Veneto (la partenza classica) o da Ponte di Piave.
Sfruttando la possibilità ho scelto di partire da Vidor che, dei tre percorsi, mi sembrava quello più gradevole dal punto di vista panoramico. La scelta mi ha dato ragione. Sin dalla partenza ci siamo potuti godere un panorama degno di nota attraversando una serie di paesini dove la gente del luogo ci acclamava festante.
Il mio obiettivo, per questa gara, era quello di migliorare il 2h 58' e 58" di Lisbona. Avevo pertanto pianificato di tenere un passo prossimo ai 4'10/km. Già in partenza ho trovato nell'amico Alessandro la degna spalla al mio tentativo. Entrambi avevamo la stessa velleità pertanto abbiamo deciso di partire e di correre assieme.
Alle 9.45 lo starter esplodeva puntuale il suo colpo di pistola e lo sparuto gruppo di partenti da Vidor (circa 500) si riversava lungo il percorso. Io ed Alessandro ci siamo accodati al gruppo dei Pacer delle 3 ore. Speravo facessero un passaggio forte per poi rallenare nella seconda parte, come fanno spesso. In questo modo li avrei seguiti fino a metà maratona per poi tentare di sopravanzarli.
In questo caso, però, abbiamo trovato un pacer che procedeva preciso come un orologio a 4'15/km, il passo ideale per finire sotto alle 3 ore. Assieme ad Alessandro siamo pertanto rimasti al coperto del gruppo fino al km 7 dopodichè abbiamo deciso di rompere gli indugi e proseguire da soli. A quel punto avevamo già accumulato un ritardo di una quarantina di secondi sul passo di 4'10/km che c'eravamo prefissati.
Abbiamo perciò incrementato il ritmo, senza strafare, rosicchiando ad ogni km qualche secondo sul ritardo e recuperando vari "esploratori" usciti incautamente dal gruppo delle 3 ore.
Avanzare appaiato ad Alessandro è stato molto bello. Ho provato una sensazione nuova perchè, essendo in pochi a partire da Vidor, ci siamo trovati per lunghi tratti a transitare da soli all'interno dei paesi. La sensazione era quella di essere dei top runner, la strada completamente libera, noi due appaiati che proseguivamo di buona lena e tutto il pubblico per noi. Davanti e dietro il vuoto.
Il percorso con partenza da Vidor era probabilmente il più bello ma presentava anche un paio di salite assenti negli altri due percorsi. Al km 14 e soprattutto al km 15 ci siamo  imbattuti in due tratti a salire. Niente di esageratamente impegnativo ma si sono comunque fatti sentire visto che il resto del percorso si presentava sempre in costante discesa.
La giornata era piuttosto calda. Il sole finalmente ha vinto la sua battaglia con l'inverno e, nella giornata di Domenica, non si è di certo nascosto. E' stato molto importante idratarsi e bagnarsi ad ogni ristoro. La sensazione di acqua fresca sulla pelle risultava essere particolarmente gradevole in una giornata come quella.
Giunti al km 23, dopo un ultimo tratto in solitaria, io ed Alessandro ci siamo immessi nel percorso originale. All'altezza di Ponte della Priula infatti, i tre percorsi si riunivano proseguendo tutti assieme verso Treviso.
A Ponte della Priula avevo appuntamento con sorella, nipote e cognato e con l'amico Dario che, mantenendo la tradizione dello scorso anno, mi ha girato questo video.
Come da tradizione, l'italiano è un optional.


(Continua...)

giovedì 27 dicembre 2012

È stato un grandissimo successo l'ultima  edizione della Stragiaxà, la corsa ideata dal presidente Bress che, anno dopo anno,cresce sempre di più.
La Stragiaxà 2012 verrà ricordata per lo scenario, per la prima volta si è corso in centro città a Thiene, e per l'altissimo numero di partecipanti, circa 300. Un successo tale che ha permesso di versare più di mille e settecento euro ciascuno alle fondazioni Onlus supportate dall'iniziativa: Ambulatorio autismo di Thiene e Città della speranza.
Tutto questo ha reso ancora più bella la festa cui tutti i fulminei, a loro modo, hanno dato il proprio contributo.
Ma c'era anche una gara da correre, un circuito di 3 giri per un totale di 10 km. Nonostante i bagordi di Natale e nonostante lo scopo principalmente benefico dell'iniziativa, ogni volta che si spilla un pettorale alla canotta, l'adrenalina sale e così pure la voglia di competere. Ecco dunque che ho dato fondo a tutte le energie di cui disponevo  per onorare con il massimo impegno quei 10 km tutti curve e sanpietrini.
Ho dovuto, mio malgrado, rinunciare a correre con Rowdy, troppo rischioso farlo correre sul porfido bagnato da una pioggia costante. Talmente costante e fastidiosa che in molti hanno suggerito di rinominare la gara, per quest'anno soltanto, Strabagnà.
Pronti via e mi ritrovo intruppato nel mezzo del gruppo, accelero, freno, scarto da una parte e dall'altra. Verrebbe quasi da sgomitare non fosse che si sta correndo per beneficenza. Passano i primi 200 metri ed il traffico diminuisce, finalmente si può correre liberi. Imposto il ritmo senza sapere per bene la velocità cui sto andando. Corro in base allo sforzo che avverto. Fatico un bel po', anche per evitare le molte pozzanghere, ma non vado mai fuori giri. Tengo il ritmo in maniera tutto sommato agevole anche se mi rendo conto di correre piuttosto veloce. Alla fine taglio il traguardo in 36’ e 57”, mancano però 200 metri ai 10 km previsti (dati presi da Garmim), ma va benissimo uguale. Anche se non è personale so comunque che sotto ai 38 minuti ci vado abbastanza tranquillamente. Tanto mi basta per essere molto soddisfatto.
Oltretutto, è stata una bella sgasata, ottima in vista della mezza di cittadella di Domenica.
Il post gara è stata un'altra grande prova, una festa continua proseguita fino a sera inoltrata al termine della quale siamo usciti tutti enormemente soddisfatti.
E' la magia della Stragiaxà, una corsa nata per caso che si è trasformata in un evento di successo. Tra Fulminei e non ci siamo divertiti con le premiazioni e con l'estrazione dei numerosi premi. Ed un premio, all'impegno del presidente Bress e de La Fulminea tutta, è stato il ricavato versato in beneficenza.
Un iniziativa meravigliosa che spero possa ripetersi ancora per tanto, tantissimo tempo. 
Lunga vita alla Stragiaxà.

domenica 6 novembre 2011

Questa mattina, assieme al fido Dario e ad un folto gruppo di Fulminei, ho corso la Mezza maratona di San Martino, gara che si svolgeva a Paese, in provincia di Treviso, a pochi km dal paese nel quale sono nato e cresciuto. Insomma, una maratonina sulle strade di casa.
C'erano molte incognite alla partenza di questa corsa. In primis il clima, i vari "previsori" avevano pronosticato un cielo coperto con forte possibilità di pioggia. Alla fine il cielo è stato effettivamente minaccioso per tutto il tempo ma l'acqua ha risparmiato i coraggiosi runner che hanno preso parte alla gara.
L'altra grande incognita era legata al mio approccio alla corsa ed al ritmo da tenere durante il percorso. Come scritto qui nel blog, l'obiettivo era quello di stare sotto l'ora e mezza. Visti gli ultimi allenamenti non ero molto fiducioso di riuscire nell'intento, sapevo però che un risultato del genere sarebbe stato per me molto importante in vista della incombente maratona di Firenze. Il dubbio più grande era dunque il ritmo da impostare nei primi km, partire a 4'15 oppure cominciare più cauto ed aumentare lungo il percorso ?
Alla fine ho deciso di procedere alla cazzo nella prima parte di gara e di aumentare nella seconda parte cercando di raggiungere una velocità smodata.
Mentre rifletto su questi elementi tecnici, lo starter da il via e si parte con la corsa.
Faccio partire il Garmin e mi rendo conto che questo è andato in risparmio energetico senza che me ne accorgessi. Armeggio disperato, l'orologio si attiva, ricerca i satelliti e finalmente mi permette di far partire il cronometro. Sono passati 30" dallo start.
Davanti a me il fronte Fulmineo (Massive Attack, Mao, Zanze, Obe, Alberto e Bress) procede compatto. Ho qualche metro di ritardo, provo a recuperare per mettermi alle loro spalle ma viaggiano troppo veloci. Mi assesto sul mio ritmo tanto l'obiettivo del giorno è stare sotto l'ora e trenta. Passo il cartello del primo km, con i 30" di ritardo il mio Garmin lappa 100 metri più avanti. Tlin e 4'04.
Ok, la partenza è spesso allegra, adesso si rallenta, altri mille metri e...4'04. Ritento e dal terzo km riesco nell'impresa di impostare un ritmo più consono alle prospettive di giornata, 4'12.
Bene, bene - penso - ho già messo in saccoccia qualche secondo prezioso, ora corriamo a sensazione che la strada è lunga.
I km successivi si susseguono sullo stile conservativo: 4'18 - 4'16 - 4'16.
Varia gente mi supera sfrecciando da tutte le parti. Penso che li andrò a riprendere più avanti, se le forze mi assisteranno.
Il fronte fulmineo davanti a me comincia a sfaldarsi, il primo che incontro sulla mia strada è Bress che oggi corre senza Garmin, a sensazione. E' partito troppo forte e sta arrancando, questa la mia di sensazione, la sua non la conosco, aspetto il suo resoconto sul blog.
Si arriva all'odioso tratto di sterrato, c'è qualche pozzanghera ma almeno non piove. Un paio di km di terra e sassi e finalmente si ritorna sull'asfalto. 4'11 - 4'04 - 4'07 evidentemente avevo fretta di abbandonare lo sterrato. 4'16 - 4'14 - 4'13 e sono al 12° km. Molto bene, sto macinando un buon ritmo e la prima parte di gara è andata. La fatica si fa sentire ma la sto gestendo bene, ho ancora energie da spendere, ancora qualche km e poi provo ad accelerare. Non voglio bruciarmi troppo presto.
Raggiungo Alberto e proseguo un po' con lui, poi aumento il ritmo e vado da solo. Quel che resta del fronte fulmineo è ancora distante ma mi serve da punto di riferimento quando proverò ad aumentare. 4'09 - 4'15 - 4'14 giunto al km 15 decido che è il momento di abbandonare ogni paura e di darci dentro. Riesco ad accelerare recuperando un bel po' di posizioni 4'06 - 4'08 - 4'04. Recupero Obe e mi metto in caccia di Massive Attack. Gli altri due membri del fronte fulmineo (Mao e Zanze) sono fuori portata visiva. 3'59 - 4'05 e riprendo Massive, scambio due parole con lui ma poi vado visto che ne ho ancora. Acchiappo qualche altro runner e continuo ad accelerare a più non posso. Dopo una curva spunta il rettilineo finale. Tlin 3'48.
Come spesso mi riesce di fare parto a cannone per la volata.  Un corridore di nero vestito tenta di mettersi tra me e il traguardo ma oggi non è giornata, lo spazzo via e chiudo la gara con uno sprint davvero veloce.
Tagliato il traguardo aspetto qualche secondo (per recuperare quelli guadagnati alla partenza) e poi stoppo il Garmin. L'orologio mi restituisce 1h 27 e 31 (in realtà ho chiuso in 1h 27 e 52). Incredibile, veramente non me l'aspettavo. Non pensavo di valere già questo tempo.
All'arrivo mi aspettano Mao e Zanze. Poco dopo giunge Massive Attack che fissa il suo nuovo personale sulla distanza e così farà anche Alberto.
Il Bress, evidentemente risorto durante il percorso, arriva chiudendo in 1h e 32, molto bene.
Chiude la festa Dario che col tempo di 1h 41 e 07 migliora il suo primato sulla distanza. Bravo.
Per quel che mi riguarda sono veramente soddisfatto della prestazione odierna. Il mio personale sulla mezza è 1h 26, considerando che si trattava di un allenamento in vista maratona il tempo fatto segnare oggi è veramente incoraggiante. Ancora di più se considero il fatto che ho faticato ma non in maniera particolare, prova ne è anche la condotta di gara con un netto aumento nella seconda parte del percorso.
Archiviata anche questa ora penso a questa settimana che sarà sicuramente fondamentale e che culminerà con un bel lungaccio oltre i 30 km previsto per domenica. Viste le previsioni per i prossimi giorni sarà dura, ma direi che non è proprio il caso di farsi prendere dalla pigrizia in questo momento.
Firenze è alle porte e qua si comincia a sentire profumo di personal best.

lunedì 31 ottobre 2011

Concorso a premi: Trova il cane ! (Sotto la soluzione)

Ieri, Domenica 30 Ottobre, s'è svolta la Bress Race Day. Lascio al Presidente l'onore del resoconto, io volevo riportare alla luce della cronaca l'esordio del mio cane in una competizione.
Il quadrupede s'è sciroppato i 15 km totali (5 di riscaldamento e 10 di gara) senza colpo ferire. A dirla tutta ho faticato io a controllarlo perchè è contraddistinto da un forte spirito combattivo. In pratica, se vede qualcuno correre davanti a lui non ci sta e vuole a tutti i costi andarlo a prendere.
La mia tattica di gara era invece diversa, partire piano e finire forte. Non ci siamo capiti troppo bene.
Ad ogni modo, essendo io padrone e lui cane alla fine la corsa è stata condotta come da mia tattica. Primi 5 km corsi alla media di 4'26/km e secondi 5 km chiusi con una media di 4'08/km.
Alla fine io ero piuttosto spompato mentre Rowdy, dopo due sorsate d'acqua era pronto a ripartire. Non essendoci altra corsa in programma s'è dedicato al passatempo preferito del giorno: giocare alla lotta con Zanze.
Crono finale, e suo nuovo PB, 42' e 56. Che volete, so' soddisfazioni !

Rowdy conduce con splendido trotto, segue Drugo ad un'incollatura e il Tosto linguacciuto (Foto by Alvin)

lunedì 15 agosto 2011

Qui la Classifica

Il mio esordio ufficiale con la divisa della Fulminea non poteva essere una gara qualunque. Non poteva essere un veloce 10 km ne una solenne maratona. La giusta gara per entrare in contatto con la gialla canotta doveva essere qualcosa di straordinario, pazzo e nuovo. Il Trail delle creste, da questo punto di vista, è stato la gara perfetta.

Dovessi fare la cronaca scriverei pressapoco un libro. Mi limito a descrivere i fatti salienti.

- Ore 7.30 incontro con Bress e con Lazza, l'uomo immagine della Fulminea Running Team: 100 e passa chili di allegria e spensieratezza, alla faccia dell'atleta serioso e noioso che non sa parlar d'altro che di corsa. "Andiamo a cercare un bar così ci prendiamo un cappuccino" il suo esordio confermato subito dopo dai fatti, brioche alla crema e cappuccino...poche ore prima di un trail di 20 km con oltre 1500 metri di dislivello. Eroe!

- Ore 9, lo Start. Sulla destra della linea di partenza la macchia gialla formata dai 7 fulminei presenti è ben visibile. Il presidente non si lascia scappare l'occasione "Al via, scateniamo l'inferno, scattiamo in testa davanti a tutti. Prendiamoci questi 300 metri di gloria!". Il capitano comanda e la ciurma obbedisce, partenza a razzo della compagine fulminea, le prime pagine dei giornali sono nostre.

-  La gara. Qui sotto riporto l'altimetria così che chi legge si possa fare un'idea un po' più chiara.

La partenza fino a contrà Alba è subito dura. Tratti più percorribili si alternano a brevi rampe sulle quali non c'è altro da fare che camminare, poi diventa anche peggio. La salita si inerpica fino a Monte Brazome. E' dura, il sole picchia tremendo e a camminare si fa poca strada per cui non passa più. Giunto alla sommità mi butto nella discesa e arrivo al ristoro di Colletto grande dove riprendo Zanze e Fulmine che però ripartono subito. Io mi fermo a dissetarmi e a prendere un gel di zuccheri. La breve sosta è deleteria. Subito il percorso riparte con l'erta che conduce alla sommità del Monte Summano. Le gambe mi si inchiodano ed il cammino verso la vetta si fa durissimo. Stringo i denti e proseguo ma avrei una gran voglia di fermarmi a riposare. Resisto alle tentazioni e tiro avanti. Recupero nuovamente Zanze ed assieme colmiamo gli ultimi interminabili metri verso la croce posta in vetta al Monte Summano. E' fatta, mi dico, adesso discesa e si vola sul traguardo.
L'illusione dura ben poco. Dopo uno slancio iniziale dove supero una decina di corridori mi ritrovo con le gambe inchiodate. E mancano ancora 6 km. Soffro ma non mollo. Resisto fino al km 18 poi la sofferenza si fa troppo alta e mi fermo a camminare. L'allenamento di Martedi, non del tutto recuperato, mi ha giocato questo scherzo, è un peccato ma sapevo di non partire al meglio per questa gara. Fa niente, proseguo al passo mentre vari runner mi superano, quando la strada presenta pendenze particolarmente favorevoli riprendo a correre fino al tratto conclusivo dove riesco addirittura ad incrementare il ritmo.

- L'arrivo. Taglio il traguardo in 2h 25 minuti e 47 secondi. Ancora non c'è la classifica ufficiale ma non mi devo nemmeno esser classificato poi molto male. Al traguardo ritrovo i compagni fulminei Eduardo, Adri e Fulmine. Di li a poco arriveranno Zanze e poi Bress. Non ho notizie del Lazza ma spero sia riuscito ad ultimare la gara anche se era davvero molto dura.

In definitiva un'esperienza fantastica. Un percorso durissimo ed una corsa veramente faticosa.
L'esordio con la Fulminea non poteva essere più appropriato di così.

venerdì 1 luglio 2011

Per essere precisi la via e' quella di Sandrigo in provincia di Vicenza (che i locali stanno pensando di rinominare SanDrugo). I fatti risalgono a Giovedi scorso quando, complice un SMS del Bress, mi sono ritrovato alla cena sociale de La Fulminea Runnig Team.
Inutile dire che l'ambiente mi ha subito conquistato. Assieme a numerosi runner ho consumato un'ottima pizza annaffiata da abbondante birra e, soprattutto, ho potuto conoscere molta bella gente. Personaggi come Roberto Poletto (da me ribattezzato soldato Joker), Zanze, Fulmine, Il Tosto (che ho ritrovato dopo un bel po' di tempo), Simone e Anita (che non vedevo dalla mia ultima maratona), Around the world e molti altri oltre all'immancabile capitano Rigo e al presidente Bress.
 
Per dovere di cronaca devo riportare l'increscioso fatto legato alla messa in discussione del presidente la cui leasership e' stata attaccata nel corso di una votazione segreta. L'esito del voto ha visto il suo vincitore nella candidata Eva Robbins (che ha sconfitto di stretta misura Bress al ballottaggio dopo aver sbaragliato al primo turno elementi del calibro di Sotomayor e Licio Gelli). Alla proclamazione del verdetto pero'  nessuno si e' presentato a raccogliere l'onere e l'onore ed un furente (o meglio rabbioso) Bress e' stato quindi riconfermato alla presidenza della societa'.
 
Ma veniamo a me. L'estate, come si sa, e' periodo di calciomercato, lo stesso vale per la corsa e devo ammettere e rendere pubblico l'interesse da parte de La Fulminea Running Team nei miei confronti (in realtà sarebbe il contrario ma questo post perderebbe completamente senso). Demando ogni dettaglio al comunicato stampa che segue:
Dopo mesi di trattative il Drugo sembra aver ceduto alle lusinghe della societa' La Fulminea Running Team. Ormai mancano solo i dettagli ma l'affare sembra fatto e il gruppo podistico potrà presto annoverare tra le sue fila questo giovinotto di sicuro avvenire (si fa per dire). A convincere il corridore sarebbe stato il presidente che con uno sforzo lo ha sottratto alla sua attuale società e ha vinto l'agguerrita concorrenza dell'Atletica Prometal Malo.
 
Come si dice in questi casi, a breve l'annuncio ufficiale.
 
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