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Visualizzazione post con etichetta Lunghissimo. Mostra tutti i post
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sabato 24 novembre 2012

Parto dalla fine e cioè dalla chiusura del lungo programmato per questa mattina. 33 km ad una media di 4'22/km e con gli ultimi 10 km corsi in 41' e 50 (media di 4'11/km).
Molto al di sopra delle mie aspettative visto che mi sarei baciato i gomiti a fronte di una media un 10 secondi superiore.
Un gran bel responso dunque che mette molta fiducia in vista della maratona di Lisbona del 9 Dicembre. E pensare che stamane, mentre aspettavo il mio compagno di squadra Zanze per correre in sua compagnia, nemmeno avevo molta voglia di uscire ad allenarmi. Il cielo era plumbeo e il mio umore più o meno dello stesso colore. Poi è arrivato Zanze, che aveva già 7 km alle spalle, e siamo partiti lungo le strade nei dintorni di Thiene.
Fin da subito mi sono reso conto di fare poca fatica e al primo riscontro cronometrico (5° km) mi sono sorpreso nel vedere che stavamo correndo al di sotto dei 4'30/km.
Via via che i km passavano le sensazioni rimanevano buone e si materializzava la possibilità di correre un lungo come mai mi era capitato. La media si manteneva buona nonostante al primo tratto, in leggera discesa, fosse seguita una seconda frazione con pendenza sfavorevole.
Giunti al 24° km, Zanze mi salutava, con un ultimo mille in 4'09, e proseguivo per gli ultimi 9 km in solitaria.
A questo punto le sensazioni di fatica hanno cominciato ad aumentare, ma la salita archiviata nella prima parte mi veniva in soccorso in questo tratto poichè la strada tornava a farsi in leggera discesa.
A beneficiarne, oltre al mio morale, è stata soprattutto la media. Gli ultimi parziali, infatti, si sono abbassati sotto ai 4'15, ritmo che spererei di tenere nella prossima maratona.
Ho chiuso così il 33° km proprio davanti a casa stoppando il Garmin dopo 2h e 24' di corsa.
Nel complesso un allenamento sicuramente duro, ma più dal lato mentale che da quello fisico. Gli ultimi 5 km sono stati una continua lotta tra l'arrendersi "che tanto l'allenamento è già buono così" e il "non mollare".
Alla fine ha prevalso il "non mollare" ed anche questa è una bella soddisfazione visto che i lunghi non sono esattamente la prova che più mi piace affrontare.
A due settimane da Lisbona raccolgo con molto piacere questo riscontro positivo. Non sapevo se potevo andare in Portogallo con speranze di terminare la maratona sotto alle 3 ore.
Ora lo so.

domenica 1 aprile 2012


Oggi la mia personalissima tabella di avvicinamento alla Maratona di Padova prevedeva un bel lungone di 35 km. L'idea era di partire ad un ritmo piuttosto blando e di incrementare ad ogni 5 km o, comunque, di finire in crescendo.
Non amo particolarmente questo tipo di allenamento, trovo infatti molto difficile mantenere la concentrazione su un ritmo tendenzialmente lento per moltissimi km e, soprattutto ultimamente, finisce che mi stanco prima del previsto e sono costretto ad alzare bandiera bianca.
E' successo così nei lunghi di preparazione alla maratona di Treviso ed è successo così anche oggi.
E pensare che avevo organizzato tutto per bene. Avevo trovato un compagno di avventura perfetto (Alvin) ed avevo pianificato gli impegni di giornata in modo da affrontare l'allenamento con la massima serenità.
All'inizio è stato effettivamente così, verso le 14.30 (dopo un primo tratto di 3.5 km in solitaria) mi sono incontrato con Alvin e, tra una chiacchiera e l'altra, come due comari ci siamo inoltrati lungo il percorso studiato dal Rosso di Montecchio Precalcino.
Il buon Alvin ha avuto anche la gentilezza di posizionare un paio di bottigliette lungo il percorso mentre lui, da runner di un altro livello, si ciucciava la sua personale borraccia contenente la famigerata Bomba la cui ricetta è spiegata nell'apposito link.
Tutto bene per il primo tratto dunque, si corre a buon ritmo, si chiacchiera, ogni tanto ci si ferma a sorseggiare bevande ristoranti e poi si riparte.
Intorno al 14° km, in occasione della seconda sosta idrica, comincio a sentire le gambe affaticate e la voglia di correre venire meno. A benon - penso - e siamo neanche a metà. Ignoro i lamenti del mio corpo e proseguo con la corsa e con le chiacchiere. Veniamo subito zittiti da un bel tratto in cui la pendenza è sfavorevole. Si corre in un luogo d'incanto ma la fatica è tutt'altro che incantevole. Altri 5 km e si ritorna alla bottiglietta, altra sosta e poi via di nuovo a torturare le gambe.
Pochi km dopo comunico ad Alvin che non ne ho più, le gambe sono anche in condizioni decenti ma la voglia è sotto lo zero. Da buon motivatore, mi tira avanti per un altro tratto di 5 km, altra sosta e dai che siamo quasi arrivati. Stringo i denti ma so che non potrà durare ancora a lungo e decido di ridurre il kilometraggio. 35 oggi me li sogno, mi accontento anche di 30.
Al 27° km io ed Alvin ci separiamo, il suo Garmin, defunto al km 17, risorge improvvisamente e inaspettatamente al momento della separazione. Ci si compiace della media fino a li tenuta (4'29/km) e quindi, dopo una lunga sosta, si riparte, io da una parte ed Alvin dall'altra.
Sono un po' arrabbiato perchè mi rompe questa cosa che i Lunghissimi vadano sempre a mignotte pertanto, nell'ultimo tratto, accelero anche se mi aspettano 3 km di costante salita. Percorro i primi due a 4'20 e 4'15 quindi mi fermo a passeggiare un poco prima di affrontare l'ultimo km e chiuderlo senza troppe difficoltà ad una media di 4'10.
Per un nanosecondo penso anche a continuare ma poi nella mente mi compaiono l'uscio di casa, il mio cane che mi accoglie festante, tè, biscotti e una bella doccia calda.
Inutile raccontare come sia andata a finire.

In definitiva ne è uscito un lungo collinare di 30 km ad una media di 4'28. La media è sicuramente falsata dalle pause ma non ho citato il fastidioso vento che oggi soffiava perennemente. In altre occasioni forse avrei definito l'allenamento odierno deludente ma, vedendo come sono andate le cose prima di Treviso, non me ne preoccupo più di tanto. A maggior ragione se penso a come ho terminato la prova. Stanchissimo si, ma di testa, non certo di gambe.
Domenica prossima avrei in programma un altro lungo di 30 km...mi sa che è meglio se mi cerco una corsa podistica qui in zona, altrimenti rischio di rimanere direttamente a letto.
 
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