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domenica 20 maggio 2012

Tagliafuoco: 1200 metri di dislivello in 10 km

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Non so perchè si chiami Tagliafuoco, non l'ho chiesto, sta di fatto che la gara corsa questa mattina, con partenza da Caltrano (VI), è stata un'esperienza meravigliosa in quanto a spettacolo offerto dalla natura e in quanto a durezza del percorso.
In linea retta, la corsa misura poco più di 10 km, poca roba, peccato che a quei 10 km ne vada aggiunto un altro abbondante tutto in verticale. Il che rende la questione decisamente più intrigante.
Il mio obiettivo, per questa gara, era quello di allenarmi ed abituare sempre di più il mio fisico allo sforzo della corsa in montagna. Il tutto in ottica Cortina Trail del 30 Giugno.
Con la corsa odierna fanno 6 allenamenti consecutivi in settimana. Inevitabile presentarsi allo start in condizioni non ottimali, anzi, nel riscaldamento ho constatato un certo indolenzimento a quadricipiti e polpacci. Ma poco male, ho deciso di caricare in questo periodo e così sia.
La gara si snoda lungo sentieri che attraversano il bosco e si inerpicano su per la montagna. I panorami sono bellissimi ma le rampe sono davvero impegnative. Corricchio il primo km ma poi sono costretto a desistere. All'improvviso parte un dolore al soleo di entrambe le gambe. All'inizio è leggero ma poi si acuisce sempre più. Mi ritrovo fermo a fare stretching, ormai fa malissimo. Anche a camminare.
Pondero l'ipotesi ritiro (girarsi e fare il km percorso al contrario sarebbe decisamente più facile che  affrontare gli oltre 9 km verso la vetta) ma la scaccio subito. Metto la corsa in modalità OFF ed attivo la modalità passeggiata, per certi tratti anche in retromarcia per dare respiro ai muscoli doloranti.
Proseguo lentissimo per i successivi due km, vengo sverniciato da chiunque ma non me ne dolgo. Dopo il terzo km i muscoli, piano piano, cominciano a sciogliersi. A poco a poco riesco ad incrementare il ritmo di camminata. Spengo la modalità passeggiata e passo alla modalità Avanti Adagio. Ogni tanto riesco anche a correre ma le rampe sono talmente ripide da consentire al massimo 50 metri di corsa. Poi occorre rifiatare.
Proseguo così recuperando numerose posizioni. Passato l'8° km si presenta un tratto di falsopiano di un km circa. Provo a sfruttarlo e a correre per l'ultimo tratto. Incredibile come sia stata dura correre a quel punto, gambe pesantissime. Perlomeno sono riuscito a godermi il panorama che in quel punto era qualcosa di sensazionale.
Terminato il falso piano si presenta l'erta finale. La corro tutta recuperando vari corridori che si erano messi al passo. Ho la tentazione di rimettermi al passo anche io ma, dopo una curva, scorgo il traguardo. Stringo i denti e incremento tirando fuori le ultime energie fino a completare i 10 km del percorso ed i suoi 1200 metri di dislivello. 1h e 35 minuti il tempo da me impiegato, ma è davvero un dettaglio. Sono invece molto soddisfatto per il lavoro svolto e per aver completato la gara nonostante le iniziali difficoltà.
Una volta ripreso fiato saccheggio il ristoro, quindi pasta e birra e poi si rimane sullo spiazzo, ricavato sulla vetta, a crogiolarsi al sole. Sensazioni meravigliose.
Purtroppo ad un certo punto tocca sbaraccare e tornare indietro. Altri 10 km, questa volta tutti in discesa e fatti con comodo. Anche se va detto che, con i muscoli provati e le pendenze del sentiero, anche la discesa è stata piuttosto impegnativa.
In definitiva un'esperienza bellissima. Mi ha fatto venir voglia di dedicarmi con maggior impegno alle corse in montagna. Sono spettacolari e l'ambiente è, se possibile, ancora più bello di quello delle gare in pianura. Per il momento saranno solo parentesi di preparazione ai trail, in futuro chissà.
Intanto l'impressione lasciata da questa Tagliafuoco è stata davvero meravigliosa.

 
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