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mercoledì 10 agosto 2011

Summano da Bere

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Ieri, Martedi 9 Agosto, Ore 18.25 mi ritrovo a Zane’ (VI) col Bress, si parte in direzione Santorso, parcheggio alla chiesa e poi via alle pendici del Monte Summano, meeting point col Fulmine per l’attacco al famigerato monte. Allenamento in vista del trail delle creste di Domenica.
La partenza e’ in stile fulmineo: Rabbiosa. Le tappe della via crucis, che si intervallano nel percorso che porta alla vetta, scandiscono il nostro calvario. Ben presto ci accorgiamo che la salita e’ veramente tosta e dalla spavalda corsa iniziale passiamo ad una misera corsetta ed infine ad una prudente camminata (seppur veloce!).
La giornata e’ spettacolare, cielo terso e sgombro di nubi. Gli spiazzi presenti sulla via crucis verso il Summano regalano panorami mozzafiato con l’orizzonte che si perde lontanissimo. Fulmine afferma di vedere addirittura il mare. Io e Bress, annebbiati dalla fatica, gli crediamo sulla parola.
Dopo quasi un’ora di fatica raggiungiamo il nostro obiettivo. Non e’ la vetta del monte ma e’ Pra’ Minore, una sorta di primo mini scollinamento a quota 780 metri. Da qui si puo’ proseguire verso la cima ma noi non ci pensiamo minimamente. Una considerazione si fa largo pensando al trail di Domenica: “Bress, se tutto va ben, semo ciavai!”
Dopo una breve sosta per rifiatare ci tuffiamo a capofitto nella ripidissima discesa.
Fulmine guida rabbiosissimo, io seguo a debita distanza, Bress chiude la comitiva mettendo a dura prova le sue nuove scarpe da trail.
Giunti ad un tornante incontriamo l’uomo del monte. Ci fermiamo ed il buon uomo ci offre ristoro con acqua di fonte e dell’ottimo vino (Tavernello d’annata). Accettiamo di buon grado e, rifocillati, affrontiamo la restante discesa con rinnovata foga giungendo in men che non si dica al parcheggio della chiesa, traguardo finale del nostro allenamento pre trail.

Considerazioni finali. La corsa in montagna e’ faticosissima, meglio camminare con buona andatura che correre. I ristori a base di vino risanano il fisico e lo spirito ma meglio farli in vista di una discesa, affrontare la salita dopo il Tavernello sarebbe stato ancor piu’ impegnativo. Domenica si va al massacro, ma noi siamo pronti.
 
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