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mercoledì 8 dicembre 2010

....fategli subito una risonanza magnetica...e già che ci siamo anche una puntura lombare che la faccio sempre fare ai tizi del mio team. Anzi, aspetta che mi metto i guanti che m'è venuto in mente un altro bell'esamino...comunque secondo me è lupus!
Così sentenzierebbe il caro vecchio Greg House. Ed io, da buon aficionados alla serie quale sono, mi sa che mi sottoporrò all'esame...la risonanza magnetica intendo, non quello del guanto!
Gli ultimi tentativi di corsa sono falliti miseramente, dopo tre settimane di riposo o riprovato a mettere le scarpe ai piedi ed uscire in strada. Il risultato è stato disarmante, il dolore non solo è ancora li come l'avevo lasciato ma si è pure diffuso spostandosi dalla sola fascia esterna anche a quella interna del ginocchio. Manca poco e mi duole tutto attorno alla rotula.

Mi sa che un esame è necessario. Peccato che sia un periodo di merda, piove sempre, il lavoro in questo momento dell'anno è al suo apice ed ho poco tempo per qualsiasi cosa.
Vado a mangiare del cioccolato.

domenica 31 ottobre 2010

Ultimamente ho poco tempo di seguire il blog, di aggiornarlo e di rispondere agli interventi di chi legge e commenta. Oggi piove, come nelle ultime 5 domeniche del resto, non avendo altri impegni riesco a raccattare un po' di tempo e di voglia e, in un sol colpo, aggiorno il blog e do un po' di risposte.
Ieri sono andato a fare una corsetta. L'ultima risaliva al mio post precedente, ossia Sabato scorso. Dopo un'intera settimana di riposo e di Arnica ho rimesso le scarpe e mi sono fiondato in strada colmo di speranze. Ho adottato anche una nuova precauzione: una fascia sotto alla rotula che mi tenesse salda l'articolazione.
Primi km tutto bene, corro senza grandi sforzi sotto ai 5'/km e dal ginocchio non ricevo segnali negativi. Mi fanno un po' male i piedi, soprattutto il destro, sulla parte esterna ma niente di grave.
Passa il primo, passa il secondo, passa il terzo km e tutto tace. Dal quarto km comincio a sentire qualcosa ma è più che altro un indolenzimento muscolare sopra al ginocchio e quindi non in zona pericolosa. Vuoi vedere che Arnica e fascia han fatto il miracolo ? Meglio non illudersi !
E infatti. Al 6° km ecco che il dolore al ginocchio torna a farsi vivo. Sordo e fastidioso come sempre. Mi fermo subito e rientro a casa con la coda tra le gambe.
Una volta a casa stretching, Arnica e pensieri. Pensieri sui prossimi passi da fare. In settimana sentirò nuovamente il fisioterapista. Forse mi ci vuole una pausa più lunga, nell'ordine delle 3-4 settimane.

Per rispondere ai commenti al post precedente dico che non sono sicuro sia Bandelletta e purtroppo non credo dipenda dalle scarpe. Il dolore era infatti comparso con le vecchie scarpe, un poco scariche e prontamente sostituite.
Il mio cagnone vi ringrazia per i complimenti e vi saluta. Avevo pensato di portarlo a fare le ripetute, poi l'ho visto scattare e mi sa che è meglio se lo affitto a Bolt, forse lui riesce a stargli almeno vicino.

domenica 24 ottobre 2010


Periodo all'insegna dei pacchi questo e non nel senso positivo del termine.
Pacco da parte mia che oggi avrei dovuto essere a Venezia e invece, non trovando nessuno che sarebbe venuto con me, e non avendo voglia di farmi la trafila casa-treno-arrivo maratona e ritorno tutto da solo e con rischio pioggia, me ne sono rimasto a casa a seguire gli eroici blogger dal web.
Pacco mio e pacco del mio ginocchio che, dopo la visita dal fisioterapista di scorsa settimana (con terapia al laser) e dopo 4 promettenti km senza alcun dolore, ha ben pensato ieri di farmi capire che, al momento, comanda ancora lui.
Sabato, infatti, ho fatto un nuovo test per verificare la situazione ginocchio. tutto bene per i primi 6 km dopodichè comincia a spuntare un dolore al solito ginocchio destro. E' muscolare, cerco di illudermi. L'illusione va avanti per un po' fino a quando una piccola fitta si fa sentire in zona menisco laterale. Mi fermo subito e continuo al passo.
E' strano perchè qualche metro più avanti ho ripreso a correre senza avvertire più dolore. La fitta e i momenti di dolore sembravano corrispondere ad un appoggio malfermo sul terreno, come quando si appoggia il piede su fondo stradale irregolare e il ginocchio è costretto ad un movimento un poco innaturale.
Una volta a casa ho dato fondo all'Arnica forte che ho spalmato su entrambe le ginocchia (non si sa mai).
Domani o martedi proverò a correre fasciandomi sotto alla rotula, come consiglio del fisioterapista.
Oggi, oltre a seguire la maratona, mi sono concesso una lunga passeggiata col mio cane che è arrivato a casa da una settimana.
Guardate che spettacolo.



Per il momento mi consolo così.

domenica 3 ottobre 2010

Poco e male. Non malissimo ma comunque mi ritrovo ancora fermo ai box. Sono passati 10 giorni dal manifestarsi del dolore al ginocchio e ancora non ne sono venuto a capo. Ieri, dopo 6 giorni di riposo, ho fatto un nuovo test. Inizialmente le cose sembravano andare bene ma, verso la fine del terzo km ho cominciato ad avvertire un leggero fastidio. Stop immediato e rientro a casa. Non si rischia.
Il fastidio rimane sordo e subdolo, sembra non impedirmi l'azione di corsa ma avverto un appoggio innaturale del piede e temo che, se lo trascuro, potrebbe portare a danni maggiori.
Il piano è riposo e ghiaccio per questa settimana. Venerdi o Sabato farò un altro test sulla breve distanza per valutare lo stato delle cose.
E' frustrante stare fermi ma, per fortuna, non ho impegni podistici previsti a breve per cui meglio ora che alla vigilia di una maratona.
Pazienza. Ci vuole tanta pazienza.

domenica 26 settembre 2010

Inception è l'ultima fatica del regista anglo americano Christopher Nolan. Il buon Nolan, appena quarantenne, ha già all'attivo vari film di grande spessore. E' salito all'onore delle cronache con il suo secondo lavoro, ossia Memento, e dopo il buon Insomnia ha sfoderato tre pellicole di grande livello. Vale a dire l'ottimo Batman Begins, lo straordinario The prestige e l'altrettanto straordinario Il cavaliere oscuro (opinioni personali ovviamente).
Lecito dunque avere grandissime aspettative per questa sua ultima pellicola, Inception, per l'appunto.
Solitamente, quando si hanno grandi aspettative relativamente ad un film, è facile rimanere delusi. Ebbene, io sono rimasto impressionato, pienamente soddisfatto e sono uscito dalla sala felice. Felice per aver visto un grandissimo film, sicuramente il migliore di questo 2010 e forse forse anche qualcosa di più.
A chi avesse una mezza idea di andarlo a vedere posso dire che la trama è molto contorta, a volte è anche un po' incasinata ma, riconsiderando il tutto devo dire che Nolan è stato magistrale nel rendere comprensibile un meccanismo piuttosto complesso.
Non sto a narrarvi la trama (per chi volesse farsi un'idea rimando alla pagina di wikipedia). E per maggior completezza vi indico anche due recensioni. Una positiva ed una meno positiva, per par condicio.
Per quel che mi riguarda posso dire che il film merita davvero ed ha un finale bellissimo (a patto che amiate i finali aperti), uno di quei finali che ti lasciano il giusto sapore e ti fanno uscire dalla sala soddisfatto. In questo caso chiedendosi: "ma sogno o son desto?".
A proposito di finali, mi sono messo a pensare a quali film abbiano le migliori scene conclusive e in quali casi sia uscito dal cinema così soddisfatto per la chiusura della pellicola. Mi è tornato in mente il finale de I soliti sospetti, oppure quello de Le conseguenze dell'amore (film italiano meraviglioso). Infine, altro finale stratosferico che a rivederlo ancora oggi mi da i brividi, è tutta la sequenza conclusiva di The new world (di Terrence Malick). Anche se occorre aver visto il film per inquadrarla per bene.
Tra questi, e altri che al momento non mi vengono in mente, ci metto tranquillamente il finale di Inception. Badate bene, il film non è bello solo per il finale. Certo che una bella conclusione contribuisce a rendere un film già di per se splendido ancora più bello. E questo è sicuramente il caso di Inception.

P.S. già che ci sono, se volete elencare i film col finale più bello che ricordiate ne potrebbe uscire qualche buon consiglio per gli amanti del buon cinema.

sabato 25 settembre 2010

NON mi sono rimesso a correre come un forsennato limitandomi a correre al massimo 4 volte la settimana. NON ho sostenuto allenamenti superiori ai 18 km o comunque all'ora e mezza di tempo. NON ho svolto sedute in giorni ravvicinati senza concedere al mio fisico il giusto recupero.
Eppure....mi sono fatto male ad un ginocchio.
Già Domanica a Dolo avevo avvertito un piccolo fastidio alla parte esterna del ginocchio destro sul finire della corsa. Il dolore era talmente lieve che praticamente non c'ho fatto caso. Mi è ritornato alla mente Martedi quando, durante la corsa di allenamento, passati i primi 8 km il ginocchio ha cominciato a fare i capricci. Il dubbio è che si tratti della sindrome della bandelletta tibiale anche se mi duole un po' più in basso rispetto alle illustrazioni che ho trovato in merito (si parla infatti di sfregamento tra bandelletta e femore mentre a me duole sotto al ginocchio quindi in corrispondenza della tibia, non del femore) ed i sintomi non corrispondono in toto. Ad ogni modo, Martedi, una volta avvertito il dolore, ho accorciato l'allenamento riducendo a 10 km totali la seduta. Verso la fine il dolore s'era acutizzato e, in un momento, ho sentito anche una vera e propria fitta passata la quale sembrava quasi si fosse sistemato tutto.
Mercoledi e Giovedi ho riposato e poi ieri sono uscito a correre nuovamente. All'inizio tutto bene ma dopo 5-6 km ecco che il fastidio torna a farsi sentire. La corsa ne risente perchè ho paura ad appoggiare con troppa decisione sulla gamba destra e corro sbilanciato. Ho interrotto l'allenamento tornando al passo. Una volta a casa ghiaccio per tutto il resto della giornata.
Nel pomeriggio sarei tentato di fare una sgambatina di prova ma forse è meglio continuare con riposo e ghiaccio. Il fatto è che domani ci sarebbe una bella non competitiva tra i boschi del montello, ma non posso rischiare di prendervi parte per poi ritirarmi. Attualmente sono orientato al riposo per oggi e poi domani provo sulle strade di casa così, in caso di problemi, posso ritirarmi come e quando voglio.
Si accettano suggerimenti.

domenica 19 settembre 2010

Non so a voi, ma a me non era mai capitato di vedere una manifestazione podistica, per quanto non competitiva, dove tutti i partecipanti partivano imboccando il percorso in senso contrario. Questo quanto successo questa mattina a Dolo, in provincia di Venezia. Era infatti in programma la Marcia per la salute con percorsi vari (6-15-28 km). C'era pure lo speaker che incitava i partecipanti annunciando che, alle 8.30, al suono della campana sarebbe partita la corsa. Già, peccato che non sapeva nemmeno lui la direzione corretta del percorso. Alle 8.30 una fiumana di persone s'è incamminata (vista la ressa all'inizio difficile correre) contromano fino a che qualcuno non ha ben pensato di bloccare il tutto. Stop improvviso, la gente che si guarda senza capire, dietrofront e via di nuovo, questa volta nel senso corretto. Si noti che i partecipanti erano quasi 1000, mica pizza e fichi.
Passato l'intoppo della partenza si comincia sul serio. Il primo tratto è come al solito intasatissimo, dovrei decidermi una buona volta a portarmi un po' più avanti al momento della partenza. Supero, zigzaggo e sfrutto ogni centimetro di strada pur di avanzare di qualche posizione e trovare lo spazio per impostare un ritmo decente. Impiego circa un km prima di trovarmi in una situazione accettabile quand'ecco che davanti a me la corsa è ferma. Che succede ora ? Niente di che questa volta, una semplice strettoia dovuta ad una curva a gomito. Mi fermo come tutti gli altri, faccio la curva passando sopra alla passerella di legno che valicava un fosso e...mi ritrovo nell'erba bagnata. Il percorso passa dall'asfalto al bordo di un campo. Oggi c'era il sole ma in questi giorni aveva piovuto per bene, erba, pozzanghere e fango...e di nuovo intasamento dato che la strada ora s'è notevolmente ristretta.
Inizialmente corro un po' "sulle uova", cercando di non bagnarmi i piedini. Zompetto nell'erba scavalcando le pozzanghere ed evitando il fango. Dopo un poco mi stanco, penso che per fortuna non ho battezzato oggi le scarpe nuove, e quindi via ogni remora, si va all'arrembaggio. In trenta secondi ho i girini nelle scarpe e le caviglie belle infangate ma ho superato un sacco di gente e, cosa non trascurabile, mi sono divertito un mondo. Anche perchè ho corso ad un ritmo molto sostenuto (4' 23 dice il Garmin).
Il tratto di sterrato termina e ci si ritrova nuovamente sull'asfalto. Sto procedendo un po' alla cazzo ma, comunque, troppo veloce e comincio a sentire la fatica. All'ottavo km mi fermo per una bella sosta al ristoro. Riparto dopo una pausa di una trentina di secondi e provo ad impostare un ritmo un pelo più regolare. Mi sistemo sui 4' 45/km con tendenza ad aumentare. Sento che il motore è su di giri e non vorrei scoppiare tutto d'un tratto, cerco perciò di mantenere un po' di margine.
A 3 km dalla fine si presenta un altro tratto su erba e fango e allora via, altra sgasata. Un bel km, più asciutto del precedente tratto, ma comunque divertente. Mi sa che quest'inverno devo provare qualche cross. Si ritorna poi su asfalto e porto a termine gli ultimi 2 km aumentando ancora il ritmo.
Finisco stanco ma soddisfatto terminando i 15 km ad una media di 4' 43.
Mi è spiaciuto non essere riuscito a trovare Gigio nonostante l'abbia a lungo cercato in partenza. Sarà per la prossima.

Capitolo Scarpe: Ieri ho acquistato le nuove Adidas Supernova Glide 2, venendo dalla versione precedente dello stesso modello, ed avendo letto un paio di recensioni entusiastiche qui e qui. Sono andato a botta sicura. Ancora le devo provare, aspettavo di poter dare un degno saluto alle vecchie Glide e credo che con il fango di oggi si siano meritate la pensione. Dai prossimi allenamenti sotto con le gomme nuove.
 
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